GAMBE GONFIE

Le gambe gonfie interessano un soggetto su duesoprattutto il sesso femminile.

Gambe gonfie cause

Alla base di questa sgradevole situazione, non solo dal punto estetico ma anche limitante nella vita quotidiana, vi sono problematiche che interessano le vene, canali grazie ai quali il sangue, una volta raggiunta la periferia del nostro corpo, ritorna al cuore.
Una perdita di elasticità e di tono delle pareti o un malfunzionamento a livello delle valvole venose, può ostacolare il corretto ritorno venoso, andando a creare uno stato di insufficienza venosa, ovvero di un non corretto ritorno del sangue al cuore con conseguente ristagno di liquidi.

A causa di questo accumulo, i vasi e capillari venosi sono soggetti ad una maggior pressione sanguigna e tendono a dilatarsi, perdendo ulteriormente tono ed elasticità. Conseguentemente anche le valvole venose tendono a perdere la loro capacità di evitare il reflusso sanguigno: si innesca così un circolo vizioso che porta ad un aumento del ristagno.

Gambe gonfie gravidanza

Soprattutto in estate, questo fenomeno si accentua: per disperdere l’eccessivo calore, il nostro corpo fa affluire più sangue a livello dei capillari superficiali della cute. Per far ciò, i vasi superficiali vengono dilatati, la pressione viene aumentata per raggiungere maggiormente i vasi periferici e la circolazione viene automaticamente rallentata. Tutti questi eventi aumentano il sovraccarico venoso. Analoga situazione può verificarsi anche durante la gravidanza.

A livello degli arti inferiori si vengono a creare così ristagni ematici, caviglie e gambe gonfie, crampi, sensazione di formicolio, pesantezza e stanchezza. Il ristagno di liquidi indotto da problemi legati al ritorno venoso, inoltre, possono accentuare nelle donne l’inestetismo della cellulite. Non solo: se la pressione esercitata dal ristagno ematico è tale da indurre una lesione dei vasi, può presentarsi arrossamento cutaneo con successivo edema e grave rischio di trombosi.

Rimedi gambe gonfie

Analizzando i fattori che portano alla comparsa di ristagni e quindi inestetismi come quello delle gambe gonfie è bene metter in atto strategie volte al miglioramento della circolazione e al drenaggio dei liquidi:

  • Attività fisica: contraendosi, i muscoli facilitano il ritorno venoso in quanto comprimono i vasi e facilitato il sangue a raggiungere il cuore. Non viene richiesto un estremo sforzo fisico (che invece accentuerebbe la problematica): una semplice camminata di 30 minuti sulla battigia è più che sufficiente;
  • Dieta: alimenti ricchi di vitamine ed antiossidanti, come frutta e verdura, rafforzano e prevengono le alterazioni strutturali a livello delle pareti muscolari ed elastiche delle vene. Si sconsigliano alimenti invece che inducono vasodilatazione, come caffè ed alcolici: serate estive concesse, senza abuso di troppi alcolici quindi;
  • Abbigliamento: è caldo, iniziamo a svestirci! Indumenti caldi e troppo aderenti, ostacolano il ritorno venoso, così come l’indossare tacchi troppo alti. La moda dell’estate deve esser a base di gonne ed abiti confortevoli. L’aderente è ormai uno stile retro;
  • Stare al fresco: il freddo agisce come vasocostrittore, impedendo il ristagno venoso. Evitare quindi l’esposizione al sole durante le ore più calde della giornata oppure bagni caldi;
  • Sedentarietà: lo stare troppo seduti aumenta il ristagno venoso. Concediti delle pause fra un’ora di computer e l’altra, ed effettua degli auto massaggi dal basso verso l’alto per promuovere il ritorno venoso.

Trattamenti gambe gonfie e ritenzione idrica

In estetica, si consiglia di VEICOLARE prodotti che presentino le seguenti sostanze funzionali:

  • Centella Asiatica: studi scientifici hanno dimostrato che la principale funzione di questa pianta è quella di normalizzare il tessuto connettivo e di migliorare e rinforzare l’elasticità delle pareti venose. Possiede inoltre proprietà antiossidanti, riepitelizzanti e di favorire la sintesi di collagene ed elastina. Tutto questo assicura quindi un miglioramento della circolazione. Inoltre, come già delucidato, l’accumulo di liquidi con conseguente comparsa di ritenzione idrica accentua nelle donne l’inestetismo della cellulite. In questi termini la Centella Asiatica possiede quindi anche proprietà anti cellulite;
  • Ginkgo Biloba: possiede un grande quantitativo di antiossidanti come flavonoidi, biflavoni e terpeni, i quali conferiscono al Ginkgo Biloba proprietà terapeutiche volte a migliorare la circolazione sanguigna, i processi ossidativi e coagulanti. Inoltre, agisce come fattore di inibizione piastrinica, evitando i processi coagulanti e riducendo quelli infiammatori;
  • Rutina e meliloto
  • Estratto di carciofo