Disidratazione e Biorivitalizzazione: Trattamenti estivi non invasivi
Sebbene non percepibile ad occhio nudo, la pelle umana è rivestita, a livello dello strato corneo – lo strato più superficiale dell’apparato tegumentario – da una sottile pellicola protettiva. Tale rivestimento, noto come film, mantello o barriera idrolipidica, è costituito da:
– Una componente idrofila, ovvero capace di attrarre e trattenere l’acqua, denominata NMF (Natural Moisturizing Factor) o fattore idratante cutaneo. Questo complesso di aminoacidi, zuccheri, sali minerali e urea si localizza internamente e superficialmente ai cheratinociti che compongono lo strato corneo, garantendo così l’idratazione e le funzioni fisiologiche fondamentali di tali cellule;
– Una componente liposolubile, composta principalmente da trigliceridi secreti dalle ghiandole sebacee, acidi grassi, colesterolo ed acqua proveniente dalla traspirazione transepidermica.
In condizioni ottimali, le funzioni principali della barriera idrolipidica consistono nel mantenere un’adeguata idratazione ed elasticità cutanea grazie alla presenza del NMF e nel fornire protezione tramite la componente liposolubile: gli acidi grassi conferiscono infatti un pH elevato che esercita un’azione antimicrobica selettiva impedendo la proliferazione e colonizzazione di microrganismi patogeni.
Tuttavia, l’integrità del film idrolipidico e il livello di idratazione cutanea possono risultare compromessi in seguito a condizioni di stress intenso, all’impiego di detergenti aggressivi e all’esposizione ad agenti atmosferici. Nel periodo autunnale e invernale i principali fattori avversi sono rappresentati dai venti freddi e dalle basse temperature; durante l’estate invece risultano rilevanti l’azione dell’acqua marina, dei raggi ultravioletti e dell’eccessiva sudorazione.
Considerando le specifiche funzioni del film idrolipidico, qualsiasi alterazione comporta una maggiore vulnerabilità dello strato corneo con conseguente disidratazione e una serie di effetti negativi a cascata:
– Perdita di idratazione con conseguente riduzione dell’elasticità dovuta a danni molecolari alle fibre di elastina; inoltre si evidenzia come con l’avanzare dell’età vi sia una progressiva diminuzione dell’acido ialuronico naturalmente presente nella pelle che determina perdita di tonicità ed elasticità;
– Disorganizzazione cellulare accompagnata da alterazioni nei processi comunicativi e fisiologici naturali;
– Abbassamento del pH cutaneo che riduce la capacità tampone della pelle incrementando gli effetti negativi derivanti dall’esposizione a sostanze acide o alcaline nonché la proliferazione di microrganismi patogeni;
– Aumento della sensibilità intrinseca o indotta verso diverse sostanze con conseguente incremento nell’incidenza di fenomeni allergici da contatto;
– Perdita di luminosità ed uniformità della texture cutanea associata alla comparsa delle rughe;
– Insorgenza di irritazioni cutanee caratterizzate da prurito e desquamazione consequenziale.
È opportuno distinguere chiaramente tra pelle disidratata e pelle secca, poiché si tratta di condizioni nettamente differenti. La pelle disidratata rappresenta una situazione temporanea, riconducibile a una variazione della barriera idrolipidica, mentre la pelle secca costituisce una tipologia cutanea specifica caratterizzata da fenomeni persistenti di disidratazione e desquamazione, attribuibili a una significativa riduzione della componente lipidica.
Ne consegue che, per prevenire tale condizione, non siano sufficienti unicamente trattamenti protettivi contro i raggi ultravioletti, quali l’applicazione di filtri solari (pur essenziali), ma sia altresì necessario adottare interventi preventivi mediante trattamenti di biorivitalizzazione di diversa intensità. Tali trattamenti possono essere effettuati tramite mesoterapia convenzionale o mediante veicolazione transdermica – ad esempio radiofrequenza, iontoforesi o ultrasuoni – utilizzando preparati a base di acido ialuronico e altre sostanze funzionali volte a garantire l’idratazione cutanea, il mantenimento della componente acquosa nei tessuti, nonché il miglioramento dell’elasticità, del tono e della luminosità epidermica. L’esito atteso è una pelle dall’aspetto più giovane, uniforme, luminosa e adeguatamente idratata.
Sostanze funzionali utilizzati nei trattamenti di biorivitalizzazione:
– Acido ilauronico non cross-linked: è la componente predominante della matrice interstiziale ed aumenta elasticità e tono grazie alla capacità di richiamare e trattenere acqua nei tessuti. L’acido ialuronico riempie gli spazi fra le fibre di collagene ed elastina, provvedendo al meccanismo di trasporto di nutrienti essenziali alle cellule e contribuendo al ringiovanimento della pelle;
– DMAE: precursore dell’acetilcolina, viene coinvolto nei processi di incremento del tono muscolare. Non restituisce solo tonicità ai tessuti in quanto è anche protettore contro i radicali liberi ed ha effetto vasodilatatore: ne consegue un maggior apporto di sangue con conseguente aumento di sostante nutritive. Possiede anche proprietà idratanti;
– Argirelina e Leuphasyl: sono peptidi che riducono e prevengono linee sottili, agendo direttamente sul meccanismo di formazione delle rughe e rappresentano una efficace alternativa alle più conosciute tecniche liftanti;
– Silicio Organico: è un elemento strutturale del tessuto connettivo che idrata e contribuisce a rinnovare e rigenerare le cellule in quanto catalizza differente reazioni: promuove la sintesi di collagene ed elastina, migliora le strutture connettivali e stabilizza e mantiene l’architettura dei tessuti, stimolando i fibroblasti e promuovendo la biosintesi di fibre collagene, elastina e proteoglicani;
– Collagene Idrolizzato: ricco di acidi grassi essenziali omega 3 e di proteine viene spesso utilizzato in cosmetologia grazie alle sue proprietà anti age. Il suo utilizzo aiuta a mantenere la pelle elastica, lucente e robusta e a facilitare i processi di rigenerazione cutanea.
Sulla base delle considerazioni esposte, Derma 2.0 propone il trattamento biorivitalizzante, ristrutturante, tonificante e rivitalizzante denominato Derma-Bio (5 fiale da 5 ml), contenente Acido Ialuronico a tre differenti pesi molecolari, DMAE, antiossidanti, vitamine del gruppo B, amminoacidi essenziali e peptidi biomimetici.
Le sostanze funzionali presenti nel complesso Derma-Bio agiscono in sinergia al fine di migliorare le condizioni del tessuto cutaneo e garantire un eccellente equilibrio idrico. Tale formulazione contribuisce a mantenere ottimali le condizioni metaboliche della pelle, favorendo la sua capacità di autoriparazione. Il trattamento risulta particolarmente indicato nelle terapie biorivitalizzanti per il contrasto di rughe, perdita di tonicità e disidratazione cutanea; inoltre, promuove la ridensificazione e il miglioramento della luminosità epidermica.



